YouTube vs DailyMotion – E’ solo questione di copyright o anche business?

Tutti quanti noi abbiamo iniziato ad avvalerci dell’intrattenimento online. Al giorno d’oggi, sul web, è disponibile una valanga di contenuti, dai film in prima visione alle serie TV in esclusiva per arrivare a vere e proprie raccolte digitali complete. Insomma, il web è diventato un contenitore da cui attingere tutto ciò di cui necessitiamo quando ne abbiamo voglia.

In questo senso l’intrattenimento della classica TV o Pay TV si è evoluto, oramai sono le stessi emittenti televisive che producono e distribuiscono i loro contenuti evitando qualsiasi intermediario e, così facendo, tagliano dai bilanci costi di acquisto e rivendita dei programmi ma, soprattutto, fastidiosissimi diritti di copyright.

copyright

Ed è proprio questo che differenzia i due principali canali web di video sharing, il colosso americano YouTube (primo in classifica con più di 1 miliardo di persone che quotidianamente lo utilizza) e DailyMotion (con circa 300 milioni di iscritti) una start-up francese divenuta realtà e di proprietà di Orange SA, un operatore telefonico transalpino che ha saputo diversificare i suoi investimenti.

YouTube & DailyMotion non fanno altro che fornire un servizio analogo: la possibilità di visionare contenuti audio/video, con moduli di ricerca sia all’interno della piattaforma che all’esterno, ovvero tramite motori di ricerca “ad hoc“. Essendo però YouTube di proprietà di Google, il principale motore di ricerca al mondo (link), è chiara la sua posizione dominante sul mercato.

Streaming media concept: filmstrip with colorful photos isolated on white background with reflection effect

Ma allora perché, se i due colossi offrono lo “stesso servizio”, parliamo di uno scontro tra Davide e Golia? Semplicemente per 3 ragioni:

  1. i diritti d’autore sono molto più selettivi e stringenti su YouTube: musica o estratti video difficilmente ci permetteranno di monetizzare se vengono reclamati dai legittimi proprietari;
  2. il “Fair Use” (cioè la libertà di utilizzare materiale di cui non possediamo i diritti d’autore a patto che riadattiamo il significato originale) è meglio amministrato da DailyMotion, dove viene ampliamento tollerato;
  3. Gli introiti economici derivanti dalle visite sui canali più prestigiosi vengono ripartiti tra piattaforma e produttore dei contenuti (canale), questa percentuale è più bassa su YouTube rispetto a DailyMotion, cosa che sta spingendo molti produttori di contenuti a migrare da una piattaforma all’altra.

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