Twitch – La piattaforma di streaming con numeri da capogiro!

Tutti abbiamo sotto mano il potenziale di YouTube che, con il suo archivio sterminato di video caricati, e con più di 2 miliardi di utenti registrati, è una vera e propria piattaforma di intrattenimento, enciclopedia e divulgazione di idee/teorie più o meno vere, condivisibili o strampalate ma che macinano milioni di views ogni minuto che passa.

Allo stesso tempo il suo principale competitor nel settore dello streaming video è DailyMotion (link) piattaforma che ha nella maggior monetizzazione per i creators e regole di copyright meno restrittive il suo punto di forza ma che al tempo stesso non può vantare un numero elevatissimo di iscritti rispetto al colosso di Mountain View.

La prossima frontiera dell’intrattenimento digitale è lo streaming, ma non stiamo parlando delle canoniche serie tv, documentari o film come accade per le piattaforme on-demande come Netflix & Co. (link), ma di programmi “in live” capaci di attirare anche milioni di spettatori con contenuti di nicchia.

Sotto questo aspetto il re dello streaming è sicuramente Twitch, la piattaforma di proprietà di Amazon (link) lanciata nel 2011 come evoluzione del progetto JustinTv. Il sito consente principalmente lo streaming di videogiochi, ed è leader del settore nelle trasmissioni di eventi e competizioni eSports.

L’evoluzione di Twitch è in linea con le richieste del mercato, infatti i contenuti possono essere visti sia in diretta che on-demand h24. Essendo parte integrante di Amazon tutti i clienti Prime possono usufruire dei servizi Twitch in chiaro così come i creators possono ricevere dai propri follower donazioni periodiche attraverso abbonamenti “ad hoc” ai loro canali.

Le potenzialità di Twitch però non finiscono qui, infatti attraverso la possibilità di far guadagnare introiti ben più alti rispetto a YouTube, a suo tempo interessata all’acquisto di Twitch ma bloccata dall’antitrust americano per posizione dominante, la piattaforma di Amazon ha attirato e sta attirando sempre più visitatori e creatori di contenuti mettendo in crisi il game-streaming di YouTube tanto che per contrastare il fenomeno è stata lanciata da Google la piattaforma Stadia, riservata solo al gaming online.