Truffa dell’assegno circolare, mai comunicare i propri dati a sconosciuti!

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Chi vende o compra online spesso è stata vittima di raggiri oppure tentativi di truffa. Anche gli strumenti più “sicuri” come PayPal possono nascondere delle insidie come abbiamo avuto già modo di raccontarvi (link).

Del resto la fantasia dei truffatori si adegua alle precauzioni degli utente sempre più sospettosi nei confronti di super offerte o venditori troppo invadenti che spingono il “malcapitato” di turno a concludere in fretta e furia la transazione.

Spesso capita che annunci su subito.it, Ebay o anche Amazon possono nascondere insidie davvero ben architettate, soprattutto che se il venditore o l’acquirente sollecitano la conclusione dell’affare fuori dalla piattaforma interessata o con metodi di pagamento poco tracciabili (es. ricarica postepay).

Spesso per indurre a concludere fuori dei normali circuiti di vendita fanno leva sulla possibilità di un ulteriore sconto, dovuto appunto al risparmio delle spese di commissione che molti marketplace applicano, offrendo dei sistemi di pagamento che possono sembrare sicuri e affidabili ma che in realtà non lo sono.

Chi di noi non si fiderebbe di un assegno circolare di una famosa banca o di un bonifico istantaneo? Beh purtroppo anche in questi casi la “fregatura” è dietro l’angolo come raccontano i ragazzi di NewLife che, con il loro e-commerce, si occupano tra le tante cose anche di vendita di merchandising sul web.

Il giochino è molto semplice, vi contattano concordando la vendita di un determinato prodotto, vi forniscono dati di fatturazione reali (ma ovviamente di qualche ignara partita iva), vi fanno scegliere un metodo di pagamento tracciabile come assegno o bonifico (così da non insospettirvi) e poi vi forniscono degli assegni circolari veri ma con importi contraffatti.

In questa maniera ad un primo controllo l’assegno risulterà davvero esistente ma quando proverete a ritirarlo non sarà dell’importo pattuito bensì una cifra nettamente inferiore.

Tra l’altro questi scambi (merce vs pagamento) spesso avvengono di venerdì sera o sabato mattina, proprio quando le banche sono chiuse perciò per voi sarà impossibile accorgervi della fregatura sino al lunedì successivo, dando così 3 giorni di tempo ai truffatori per sparire nel nulla.

Altre volte invece, se siete voi gli acquirenti, possono chiedervi, come ci informa Diego Santi, di inviare tramite mail copia del vostro assegno con tutte le specifiche in maniera tale da creare una copia fasulla e incassare l’assegno prima che possiate poi annullarlo.

Insomma il “modus operandi” dei truffatori è sempre lo stesso, attirare la vostra attenzione con un’offerta irripetibile, mettervi al vostro agio per farvi abbassare la normale cautela, farvi scegliere un sistema di pagamento sicuro (ma che in realtà è contraffabile) e darvi appuntamento per lo scambio della merce.

Tutti “step” comuni in una normale transazione di compravendita che però si svolge sempre nei giorni in cui non è possibile recarsi in banca, o in posta, per controllare che il pagamento sia davvero coperto e reale. Tutto per un unico obiettivo, fregarvi senza attirare l’attenzione!