Dagli SMS alle app di messaggistica istantanea – Tutto è SOCIAL!

Un tempo erano gli SMS, Short Message Service (servizio messaggi brevi), il metodo preferito dai giovanissimi (parliamo degli anni 2000) per comunicare tra loro, soprattutto quando le promo estive o natalizie rendevano l’invio dei messaggini più conveniente o del tutto gratuiti.

Gli SMS sono stati una vera e propria rivoluzione per il mondo della telefonia tanto da influenzare anche il modo di scrivere, infatti per poter inviare un unico messaggio, e quindi pagare di meno, il linguaggio si è contratto per poter far rientrare il tutto in 160 caratteri.

Era l’epoca del GSM e internet sul mobile era ancora agli albori, ma la possibilità di comunicare tramite messaggi di testo aprì le porte a un mondo accessibile anche da remoto. Un’evoluzione che, grazie ai moderni smartphone, è ancora in corso dato che emoji e servizi di link esterni possono essere inseriti nel testo permettendo così infiniti usi in svariati ambiti.

Ma è stata la connessione dati (link), disponibile per tutti, che ha modificato radicalmente il nostro modo di vivere e comunicare, poichè oggi giorno gli smartphone nelle nostre tasche sono così tecnologici da poter sostituire quasi in tutto i pc, portatili inclusi, sia per usi professionali che per usi domestici (link).

La rete ha permesso di ridurre le distanze fisiche tra le persone e di azzerare i confini fisici (link) quanto quelli culturali, infatti applicazioni come Whatsapp, Viber o Skype sono col tempo divenute di uso comune, permettendo non solo di comunicare tramite messaggi di testo, ma anche tramite audio-messaggi, chiamate in voip e video-chiamate, il tutto in maniera gratuita con ottima qualità.

Eppure l’evoluzione sembra non essersi fermata. Perché la tecnologia, seppur più lentamente di prima, si prende continuamente nuovi spazi e allarga i nostri orizzonti. Un esempio in tal senso può sicuramente essere Telegram, un’app che definirla solo di messaggistica è molto riduttivo.

Telegram infatti è nata sulla falsariga di Whatsapp (link) ma con la particolarità di offrire, in più, una maggior sicurezza informatica (tramite il cloud e la scelta dei programmatori di non rivelare la sorgente) e una serie di funzionalità molto interessanti e divertenti, come ad esempio la messaggistica a tempo (ghost message), programmi automatizzati (bot) e tante altre scorciatoie smart.

In un certo senso Telegram ha spianato la strada alle app di messaggistica che col tempo sono diventate delle vere e proprie piattaforme social, mettendo in contatto utenti di tutto il mondo in base ai propri interessi e ai propri campi di studio o di ricerca (link).

Su Telegram, infatti, è possibile comunicare anche senza lo scambio del fatidico “numero di telefono”, ragione per cui la privacy è pienamente salvaguardata (link), inoltre è possibile creare un proprio “nickname” e far parte di gruppi specifici in base a temi e aree di interesse. Insomma una rivoluzione niente male che amplifica le possibilità di comunicazione.

Eppure quello di Telegram è solo un esempio. Sono tantissime le app che si stanno evolvendo, lo stesso Mark Zuckerberg (link), proprietario di Whatsapp, di Facebook e di Messenger, ha ben capito che questa è la strada giusta da percorrere per generare guadagni e attrarre il maggior numero di utenti.

Proprio per questo è sempre più probabile una fusione tra tutte loro che darebbe vita alla più grande piattaforma social-messaggistica del mondo sfruttando come elemento comune la popolarità di Instagram, altra piattaforma di proprietà di Zuckerberg, che rappresenta il principale polo di intrattenimento per milioni di utenti.

Insomma da SMS a piattaforma social il passo temporale ha coperto più di 20 anni, ma a livello tecnologico questa rivoluzione è stata così rapida che immaginarci il mondo DI prima risulta davvero impossibile, la prossima domanda allora è: cosa ci riserva il futuro in tal senso?