Musical.ly & TitTok, la “fusion app” che spopola tra i ragazzini

TikTok, che ha inglobato a fine 2017 musical.ly, è l’app social più amata dai ragazzini (under 17). Presente su più di 600 milioni di dispositivi, tra Android & Apple, si stima che 1 teenanger su 3 la usi regolarmente per condividere con gli amici ed i propri follower dei video/balletti con cui diventare star sul web è davvero semplicissimo, soprattutto se si postano contenuti particolarmente virali.

L’app mixa diverse funzionalità di altre social concorrenti caratterizzando il tutto però con un aspetto grafico “accattivante” e “fresco” capace di attirare il proprio pubblico di riferimento anche grazie alla pubblicità gratuita (link) che molte star, come Arianna Grande, hanno portato al progetto.

Ma come funzione TikTok? L’idea è semplice quanto geniale, ogni utente può registrare un video (solitamente tra i 15 e i 60 secondi) potendolo modificare, con pochi click, in velocità oppure inserendo dei filtri e basi musicali secondo il proprio spirito creativo.

In Italia tra le maggiori star di questa nuova moda troviamo le Greali Sister le quali possono vantare un seguito social da vere e proprie influencer su Instagram.

TikTok è di proprietà della cinese ByteDance, una “software house” controllata a sua volta da Toutiao, azienda semi-governativa (così come tutte le società cinesi) specializzata in editoria digitale, insomma un colosso economico che in madrepatria è conosciuto come Douyin e che fattura miliardi di dollari ogni anno.

Musical.ly e TitTok si sono fuse, ad inizio 2018, in un’unica app conservando il nome della seconda ma sviluppando i contenuti di successo della prima. Infatti l’app eredita da musical.ly funzioni come i “momenti live“, che sono una sorta di GIF animate con musica di sottofondo e i “messaggi in direct” tra utenti.

Insomma, il segreto per sviluppare un’app di successo planetario sembra proprio questo: conquistare i ragazzini, permettere loro di scambiarsi messaggi e facilitare la condivisione di contenuti personali che parlino della loro quotidianità e che faccia crescere in loro il desiderio di notorietà così da spingerli a pubblicare periodicamente anche in modo compulsivo (link).