Moneytizer, l’alternativa a Google AdSense per monetizzare il tuo blog!

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Se sei arrivato fino a qui è perchè al 99% sei stato bannato da Google AdSense (link) e stai cercando aiuto o conforto.

Purtroppo dobbiamo informarti che una volta che Google ha deciso di disattivare il tuo account non puoi più fare nulla, anche il ricorso non sarà preso in considerazione e riceverai al massimo una risposta automatica che ti annuncia un “due di picche“.

Non farti prendere dello sconforto, anche noi ci siamo passati e ne siamo usciti con il duro lavoro e sfruttando al massimo le alternative disponibili e siamo qui per aiutarti.

Iniziamo dicendo che Google AdSense permette ad ogni blog (piccolo o grande che sia) di monetizzare le visite di qualità che riceve e, nel caso in cui qualche utente dovesse cliccare sugli ads che appaino, di vedersi riconosciuti da Google un ulteriore guadagno extra per l’intermediazione.

Attenzione: la maggior parte delle volte che Google ti banna è perchè hai violato i “termini” del servizio offerto e sicuramente la causa ha a che vedere con il “click fraud” ovvero hai ricevuto (volontariamente?!?) dei click agli ads, presenti sul tuo sito, in maniera fraudolenta.

Google purtroppo non da spiegazioni al riguardo, trincerandosi dietro la scusa che non possono divulgare dati sensibili sui loro algoritmi e per preservare l’autorevolezza nei confronti degli inserzionisti.

Bla bla bla, la verità è che una volta bannato, a meno che il tuo blog non sviluppi milioni di visite al giorno, come nel caso di Aranzulla (link), Google non perderà mai tempo con te ascoltando le tue (se pur sensate) ragioni.

Parliamo (purtroppo) per esperienza personale, infatti anche noi abbiamo subito la tagliola di Google su uno dei blog che gestiamo dopo aver ricevuto un attacco informatico che ha messo k.o i nostri server. A nulla è valsa la denuncia fatta alla polizia postale per provare la nostra buona fede.

Infatti, nonostante abbiamo inviato il documento che provava il danno subito, a tutto questo (cioè 30 giorni di blackout per recuperare l’accesso al sito) si è aggiunta la beffa, cioè il blocco dell’account AdSense, la perdita di tutta la monetizzazione e l’impossibilità di iscriversi nuovamente.

Google infatti, se provi a creare un nuovo account oppure ad usare un “presta nome“, riesce a individuarti e a bloccarti di nuovo, perciò è solo tempo perso: una volta bannato scordati la monetizzazione con “BIG G” per sempre.

Ma veniamo alla ragione per cui sei qui: lo sconforto di aver perso, magari non per colpa tua, l’unica soluzione per monetizzare il tuo blog.

Seppure Google AdSense è senza dubbio il miglior circuito adv (anche se non è quello che paga meglio di tutti) ha un potere contrattuale e tanta pubblicità da riempire il tuo sito senza preoccuparti mai di nulla.

Altri circuiti magari pagano meglio, ma le pubblicità sono limitate per cui a conti fatti a fine mese il tuo guadagno è davvero risicato. Qui non parleremo degli altri metodi per monetizzare il traffico che ricevi, come le Affiliazioni Amazon etc, ma semplicemente di come tornare a guadagnare per ogni visita che riceve il tuo blog. Attenzione, visita e non click agli ads!

Nei mesi abbiamo provato decine di circuiti adv italiani e stranieri ma alla fine i guadagni eCPM (link) erano davvero bassi ed i payout difficili da raggiungere (in tempi non biblici) per cui lo sconforto, spesso e volentieri, prendeva il sopravvento.

Il problema infatti non è trovare un circuito ADV, online ce ne sono a centinaia, ma trovarne uno che vada bene per il nostro settore, cioè blog in lingua italiana con pubblicità (moralmente) accettabile e senza popup invasivi.

Abbiamo provato Moneytizer (link) in due momenti separati a distanza di un mese, la prima volta come alternativa immediata al ban di Google.

Risultato?

Bocciato dopo nemmeno 10 giorni di utilizzo, ma poi studiando in giro e sul web abbiamo rivalutato il circuito ottimizzandolo al meglio per il nostro traffico e scegliendo i formati pubblicitari più idonei per i nostri lettori e per il layout del nostro blog creato con WordPress (link) ed i risultati sono pian piano arrivati.

Ci teniamo a precisare che NON veniamo pagati da Moneytizer (link) per scrivere questo articolo, probabilmente loro non sanno nemmeno che esistiamo.

Tutto ciò è fatto semplicemente perchè sappiamo come ti senti in questo momento e vogliamo aiutarti ad uscire dallo sconforto come altri blog e webmaster hanno fatto con noi, dandoci fiducia e rincuorandoci.

La prima esperienza con Moneytizer pertanto è stata fallimentare, anche perché con Google facevamo in un giorno quello che con altri circuiti adv in nemmeno un mese di click abbiamo realizzato.

Finalmente però dopo diversi mesi di ottimizzazioni siamo riusciti a trovare il bandolo della matassa ed a implementare i giusti formati pubblicitari seguendo i consigli sul web, facendo tantissime prove sul blog ma soprattutto chiedendo dei feedback ai nostri utenti.

Come potrai vedere infatti gli ads sulla nostra piattaforma non sono invasivi e garantiscono un eCPM accettabile (in media oscilla tra 0,05 e i 0,10 cent/€ al giorno), perciò riusciamo a coprire almeno le spese di manutenzione del blog, dominio e servizi premium di gestione.

La soglia di riscossione è 50€ perciò è giusto farsi dei conti in tasta, in base al traffico che sviluppa il vostro blog, e capire su per giù quando e quanto sarete pagati. The Moneytizer salda il maturato 60 giorni dopo l’emissione della fattura automatica che viene creata una volta che raggiungete (entro la fine del mese in questione) la quota di 50€.

Ovviamente se non raggiungete la soglia di payout richiesta, ciò che avrete guadagnato sarà spostato al mese successivo e via dicendo fin quando non raggiungerete il payout richiesto.

Iscriversi al circuito di Moneytizer è facile e veloce, ci sono pubblicità italiane di qualità, non sono richiesti utenti o visite mensili minime, insomma tutto dipende da voi e da quanto il vostro blog e visitato. Per aiutarvi vi lasciamo il nostro link affiliato, potete iscrivervi da qui e avrete 5€ di bonus benvenuto (link).

Provare non costa nulla, Moneytizer inoltre permette anche l’utilizzo dei loro banner con altri circuiti adv perciò potete guadagnare da più fonti.

Vi ricordiamo che anche noi ci siamo passati perciò sappiamo ció di cui parliamo, conosciamo la situazione in cui vi trovate e confermiamo che riprenderci dopo il ban di Google non è stato facile.

Lo shock da superare è più a livello emotivo che di portafoglio, ma alla fine del tunnel si vede la luce, basta solo impegnarsi e i risultati arriveranno, assieme ai bonifici.

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