Deepfake, la nuova frontiera per creare fake news, bufale e truffe online

Quanti di voi hanno sentito parlare di deepfake e ne conoscono il reale significato? In un mondo sempre più digitale dove le fake news (link) sono all’ordine del giorno tutto può trarci in inganno. Più la tecnologia avanza più pericoli si nascondono dietro un banale “gioco“.

Infatti il deepfake è una tecnica per la sintesi dell’immagine umana creata da un software. Nato come scherzo o gioco da condividere in rete e sui social si è trasformato ben presto nella nuova frontiera delle “fake news” in grado di manipolare qualsiasi pensiero facendo cadere in errore chiunque data la sua “perfezione“.

E’ sempre più difficile infatti distinguere un video reale da un deepfake. Timbro di voce, movenze ed espressioni facciali sono così ben riprodotte dall’algoritmo artificiale  che probabilmente, se dovessimo essere noi stessi le vittime di questa tecnologia, crederemmo di essere davvero colpevoli di qualsiasi misfatto ci si accusi nel video.

La tecnologia deepfake è spesso utilizzata per creare falsi video pornografici ritraenti celebrità o per il revenge porn con conseguenze potenzialmente devastante se si è vittima di scherzi del genere. La situazione è così allarmante che anche i siti per adulti hanno deciso di eliminare tali contenuti dai loro archivi per impedirne la diffusione.

Servizio deepfake – Le Iene

Insomma i deepfake potrebbero letteralmente distruggere la reputazione di chiunque se non scoperti in tempo. Anche in ambito politico il loro utilizzo potrebbe essere devastante.

Immaginate infatti pochi giorni prima delle elezioni se fosse rilasciata, pubblicata e condivisa una “falsa” intervista tramite deepfake con un candidato che incita all’odio, alla discriminazione o promette di dichiarare guerra ad una nazione “x” il giorno dopo la sua elezione.

Cosa pensate che accadrebbe? Ovviamente si potrebbero influenzare elezioni ma anche il sentimento civile, creando il caos. Per questa ragione tutte le più grandi software house del pianeta (Google, Microsoft, Intel etc) stanno studiando servizi e algoritmi per “smascherare” questi tipi di contenuti e metterli al bando.

Probabilmente anche voi per gioco avete creato dei deepfake senza rendervene conto, un esempio? Se avete utilizzato app come “faceapp” o “fakeapp” per vedervi invecchiati, senza capelli o altro sappiate che avete contribuito in maniera involontaria al “machine learning” dei deepfake per renderli sempre più precisi e difficili da riconoscere.

Insomma San Tommaso diceva che: “se non vedo non credo“, ma davanti ad un video deepfake probabilmente anche un santo/filosofo come lui potrebbe cadere facilmente in errore.