Deep Web, il luogo perfetto dove conservare i nostri dati personali

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Con il termine web si intende l’accesso alla rete internet che tutti quanti noi utilizziamo ogni giorno e di cui siamo sempre più schiavi per ogni tipo di esigenza, che sia una ricerca o la semplice visione di un sito.

Anche i nostri dati personali (anagrafica, codici di banca, drive virtuali ecc) vengono archiviati in rete per essere sempre disponibili. Non è inconsueto ad esempio che enti governativi, scientifici o i semplici server di posta elettronica necessitino di spazi immensi in cui conservare terabyte di informazioni.

Il luogo perfetto per questi dati è il Deep Web.

Pochi sanno che il web che noi esploriamo e a cui abbiamo accesso è una piccolissima parte di quello esistente. Immaginiamo che il web sia un enorme iceberg e la nostra conoscenza si limiti alla punta che emerge dall’acqua.

La “rete” è sempre la stessa ma ci sono dei “mondi paralleli” a cui è difficile accedere e se dovesse capitare potrebbe non piacerci quello che troveremmo. Il web “in chiaro“, cioè quello indicizzato e organizzato a cui abbiamo tutti accesso, è una piccolissima parte, circa il 4%.

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Il resto è un sistema totalmente nascosto che è impossibile da accedere tramite motori di ricerca convenzionali e indirizzi specifici, una parte di internet occultata e che può essere navigata solo utilizzando gli strumenti giusti.

Nel deep web si muove chi vuole rimanere anonimo (anche se l’anonimato assoluto, sul web, è impossibile) nascondendo il proprio indirizzo IP, cioè il codice che identifica ogni internauta.

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Nascondere totalmente un indirizzo IP tuttavia non è assolutissimamente facile. Infatti, nonostante le centinaia di programmi che promettono ciò, per nascondere un IP è necessario bypassare i sistemi di sicurezza utilizzando un indirizzo di accesso alla rete farlocco a cui non è possibile risalire con i normali strumenti di controllo perchè le connessioni pear-to-pear trasformano il tutto in un enorme labirinto senza uscita.

Perchè allora usare questa parte di internet così difficile da accedere? La risposta è semplice, chi utilizza un’identità falsa in un luogo privo di indicazioni è solo colui il quale ha necessità di nascondere le sue azioni perchè evidentemente non legali, di estrema riservatezza o pericolosità.

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Il deep web infatti non è solo un covo di pirati informatici e criminali ma anche quella parte della rete in cui si trovano dissidenti politici o utenti di paesi soggetti a dittature in cui la libera circolazione di notizie è proibita.

Insomma nello spazio profondo della rete risiedono campi di archiviazione sterminati di ogni genere, il luogo perfetto dove conservare anche i nostri dati sensibili che immaginiamo siano al riparo da occhi indiscreti, controlli non autorizzati e attacchi informatici.