Amazon in Cina, quanto vale il mercato asiatico?

Amazon è l’e-commerce n1 al mondo, con numeri da capogiro su tutti i fronti in cui è impegnata. Infatti l’errore più grande che possiate fare è pensare che Amazon sia solo un enorme e gigantesco “market place” dove comprare ogni genere di prodotto, dai pannolini al dentifricio passando per beni di largo consumo come tv e smartphone.

In realtà Amazon è ben oltre! Ma nonostante tutto la sua presenza in Asia e quindi soprattutto in Cina è messa in discussione dai suoi rivali, Alibaba in primis. Infatti il fatturato dell’e-commerce americano è suddiviso in 3 macro aree come spiega egregiamente Marco Montemagno (link) in uno dei suoi video marketing su YouTube.

La prima è AWS, acronimo di Amazon Web Services, cioè i servizi web che Amazon offre come hosting, storage cloud etc etc. Basti pensare che colossi come Netflix hanno la base della loro struttura proprio sui server Amazon i quali garantiscono velocità, sicurezza e spazio di archiviazione sterminato.

La seconda area in cui Amazon è specializzata è l’Advertising, cioè la pubblicità, infatti ogni prodotto presente nel loro marketplace può essere spostato nei primi risultato di ricerca proprio attraverso la pubblicità diretta di Amazon.

La terza area che porta utili ad Amazon sono le provvigioni sui prodotti venduti infatti, contrariamente a quanto si pensa, la maggior parte dei prodotti che potete acquistare sull’e-commerce è solo spedito da Amazon, ma i venditori sono terzi soggetti.

Considerato tutto ciò, e di conseguenza dei miliardi di utili che l’azienda di Jeff Bezos produce annualmente, sembra davvero difficile pensare che la sua leadership mondiale possa essere messa in discussione ma dall’altra parte dell’oceano è propio così.

Infatti il mercato asiatico e soprattutto quello cinese fa gola a tantissimi gruppi commerciali occidentali come Apple e la stessa Google (la quale  ha implementato un motore di ricerca parallelo per venire incontro alle richieste del governo cinese) poichè da solo il mercato del sud-est asiatico vale più di un terzo della “torta mondiale” di vendite, proprio perchè l’economia è in forte crescita ogni anno, con PIL annuo a doppia cifra (quasi +10% annuo) con cadenza matematica.

Considerato tutto ciò Amazon ha deciso di non tirarsi indietro ma di concentrarsi soltanto sui prodotti “venduti e spediti da Amazon” evitando quelli di terze parti che, essendo per gran parte prodotti dalle aziende cinese stesse, hanno agevolazioni fiscali da parte del governo locale concretizzando una situazione di “concorrenza sleale” con i mega-store online cinesi, in primis JD (360buy.com) e AliExpress (di proprietà del gruppo Alibaba).